{"id":6052,"date":"2023-07-14T16:36:45","date_gmt":"2023-07-14T14:36:45","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=6052"},"modified":"2023-07-17T16:36:09","modified_gmt":"2023-07-17T14:36:09","slug":"letica-in-classe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/?p=6052","title":{"rendered":"L\u2019etica in classe"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #3d6195; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\"> A proposito delle nuove \u201cDirettive sui comportamenti inadeguati in ambito scolastico\u201d recentemente emanate dal DECS<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Ho sempre inteso che le finalit\u00e0 della nostra scuola, impresse nell\u2019art. 2 della Legge, contengono ed enunciano gli obiettivi pi\u00f9 rilevanti. Richiamata la collaborazione con la famiglia e l\u2019intero contesto in cui la scuola \u00e8 inserita, i legislatori del 1990 puntarono alle istanze di giustizia e di libert\u00e0, attraverso la realizzazione, crescente con gli anni, del senso di responsabilit\u00e0, dell\u2019educazione alla pace, al rispetto dell\u2019ambiente e agli ideali democratici. \u00c8 una missione etica ed estetica, tesa a trasmettere \u2013 per dirla con l\u2019antropologo britannico Edward Tylor (1832-1917) \u2013 <em>quell\u2019insieme complesso che include le conoscenze, le credenze, l\u2019arte, la morale, il diritto, il costume e qualsiasi altra capacit\u00e0 e abitudine acquisita dall\u2019uomo come membro di una societ\u00e0:<\/em> cio\u00e8 <em>la cultura, o civilt\u00e0, intesa nel suo ampio senso etnografico.<\/em><\/p>\n<p>Il percorso \u00e8 lungo, inizia con l\u2019entrata nella scuola dell\u2019obbligo e non dovrebbe mai terminare. Nel Piano di studio quelle finalit\u00e0 sono pi\u00f9 sfumate, disseminate nei diversi capitoli che lo compongono. Non vi si leggono richiami specifici alle esperienze di pedagogia istituzionale, evocate dal filosofo e pedagogista americano John Dewey, secondo cui l\u2019etica e la democrazia dovrebbero essere insegnate attraverso l\u2019esperienza pratica e la partecipazione attiva degli allievi \u2013 teorie poi riprese da molti altri in Europa e nel mondo.<\/p>\n<p>Gli spazi scolastici da dedicare allo sviluppo dell\u2019etica e ai valori della democrazia non sono propriamente istituzionali, cosicch\u00e9 gran parte del compito poggia sulle spalle degli insegnanti e sulla loro capacit\u00e0 di stare a scuola con l\u2019atteggiamento migliore per coniugare i contenuti dell\u2019insegnamento coi fondamenti dell\u2019educazione. Le occasioni sono giornaliere, basta saperle cogliere: quando si discute coi propri allievi, quando si aiuta chi \u00e8 in difficolt\u00e0 e si sprona chi ne ha bisogno, quando si valuta, quando si consiglia o si reagisce a ci\u00f2 che gli allievi portano in classe, quando si elogia o si rimbrotta. E quando si parla coi loro genitori, alla ricerca delle necessit\u00e0 e delle urgenze educative, che devono trovare dei punti d\u2019incontro, senza ricatti n\u00e9 prevaricazioni, da una parte come dall\u2019altra.<\/p>\n<p>\u00abIn nessun altro sistema sociale \u2013 <a href=\"https:\/\/www.meirieu.com\/LIVRESEPUISES\/conlascuola.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">avevo scritto in un articolo del 2000<\/a> (pp. 11-21) \u2013 la realt\u00e0 \u00e8 tanto frammentata e diversificata come nella scuola; le norme variano a seconda della personalit\u00e0 dell\u2019insegnante, del suo umore, della sua storia, della sua visione dell\u2019esistenza, del suo credo pedagogico. Ogni insegnante, di conseguenza, ha una sua maniera di approvare e disapprovare, di rimproverare ed elogiare, di punire e gratificare. In altre parole, ognuno ha un suo personale codice per regolare i comportamenti dei suoi allievi\u00bb: a condizione, naturalmente, che non ci si spinga mai oltre i rigorosi confini del Diritto.<\/p>\n<p>D\u2019accordo, sono passati cinque lustri, molti dei docenti di quegli anni sono usciti dalla scuola, il cambio generazionale \u00e8 l\u00ec da vedere; cos\u00ec \u2013 si spera \u2013 anche i \u201ccodici penali\u201d usati da ognuno. Sono convinto che l\u2019autorevolezza sia pi\u00f9 diffusa dell\u2019autoritarismo, anche se gli autoritari, vestigia di una scuola che in troppi rimpiangono ancora, non si sono del tutto estinti.<\/p>\n<p>Il DECS, un mese fa, ha emanato delle <a href=\"https:\/\/m4.ti.ch\/fileadmin\/DECS\/downloads\/LegislazioneScolastica\/Direttive\/2023.06.13_Direttive_sui_comportamenti_inadeguati_in_ambito_scolastico.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Direttive sui comportamenti inadeguati in ambito scolastico<\/em><\/a><em>, <\/em>che mi hanno francamente scombussolato. \u00abCon \u201ccomportamento inadeguato\u201d \u2013 si legge \u2013 si intende qualunque condotta impropria di adulti di riferimento che operano nella scuola. Un comportamento inadeguato si manifesta in particolare attraverso condotte, parole, atti, gesti, scritti capaci di arrecare offesa alla personalit\u00e0, alla dignit\u00e0 o all\u2019integrit\u00e0 fisica, psichica o sessuale di allieve e allievi, rispettivamente di metterne in pericolo l\u2019apprendimento, oppure di degradare il clima di istituto\u00bb.<\/p>\n<p>A me pare una direttiva pi\u00f9 autoritaria che autorevole. Mi ha scandalizzato il furore enciclopedico con cui si specificano le forme diverse dei comportamenti poco consoni a un insegnante, come se i vertici del DECS avessero improvvisamente percepito larghe fasce di insegnanti in qualche modo violenti, e, dunque, inadatti.<\/p>\n<p>Il ventaglio dei comportamenti sconvenienti \u00e8 molto ampio, ma non necessariamente definito in termini concreti, come richiederebbe ogni codice serio, che andr\u00e0 applicato di fronte a contegni indegni della professione. Lo spettro delle interpretazioni soggettive e legate alla propria idea di etica (comportamenti adeguati vs comportamenti inadeguati) \u00e8 dunque arbitraria. Ma quando il DECS promulga una direttiva del genere al termine di un anno scolastico, \u00e8 come se stesse dicendo che un numero significativo di docenti ha palesato <em>comportamenti inadeguati,<\/em> che attentano <em>alla dignit\u00e0 o all\u2019integrit\u00e0 fisica, psichica o sessuale di allieve e allievi, <\/em>per cui bisogna correre ai ripari.<\/p>\n<p>Ora, quand\u2019anche questa fosse la realt\u00e0 percepita, potrebbe voler dire che a qualcuno le cose siano colpevolmente scappate di mano. In tal caso non \u00e8 mai troppo tardi per intervenire, avviando le inchieste ritenute opportune e procedendo con le misure pi\u00f9 consone, senza insabbiamenti n\u00e9 sconti: come si fa con le persone normali.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, invece, si d\u00e0 al paese un pessimo messaggio, che rischia di gettare ombre sui tanti insegnanti che fanno degnamente il loro lavoro, sovente in solitudine, accollandosi quella missione etica della scuola che non ha bisogno di nuove e minacciose direttive: bastano le norme della scuola, i codici dello Stato e la Costituzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Scritto per <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/letica-in-classe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Naufraghi\/e<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A proposito delle nuove \u201cDirettive sui comportamenti inadeguati in ambito scolastico\u201d recentemente emanate dal DECS Ho sempre inteso che le finalit\u00e0 della nostra scuola, impresse nell\u2019art. 2 della Legge, contengono ed enunciano gli obiettivi pi\u00f9 rilevanti. 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