{"id":5864,"date":"2023-01-01T22:01:39","date_gmt":"2023-01-01T21:01:39","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5864"},"modified":"2023-01-03T00:27:31","modified_gmt":"2023-01-02T23:27:31","slug":"alcune-chiose-di-congedo-dallanno-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/?p=5864","title":{"rendered":"Alcune chiose di congedo dall\u2019anno passato"},"content":{"rendered":"<p>Archiviato \u2013 si fa per dire \u2013 il Coronavirus, almeno nella sua fase pandemica, ecco subito un nuovo, grave evento, l\u2019invasione dell\u2019Ucraina per mano delle forze armate della Federazione Russa il 24 febbraio 2022.<\/p>\n<p>Dopo le statistiche giornaliere su Covid 19 \u2013 nuovi contagi, ricoverati, morti, guariti \u2013 ecco le nuove tabelle riguardanti l\u2019arrivo dei profughi ucraini in Ticino e in Svizzera: dove, presso chi, sotto l\u2019egida di. E quali le scuole frequentate.<\/p>\n<p>Sono stati entrambi eventi pieni di bont\u00e0: si pensi agli applausi agli infermieri prima, agli abbracci ai profughi poi, in arrivo nelle scuole del Cantone.<\/p>\n<p>Ho conservato un articolo di Moreno Bernasconi apparso a pagina 4 del Corriere del Ticino del 31 maggio scorso: \u00abDue profughe, due misure\u00bb, che cos\u00ec inizia:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808782;\"><em><br \/>\n\u00abAbbiamo capito che noi, qui, siamo profughi di serie B\u00bb. Questo amaro commento circola insistentemente da un paio di mesi fra i rifugiati riparati in Svizzera da Paesi africani o dall\u2019Afghanistan o da altri Paesi devastati dalla guerra durante anni o addirittura decenni. Circola da due o tre mesi, ovvero da quando la guerra scatenata dall\u2019invasione russa ha spinto milioni di civili ucraini a fuggire dalla barbarie. La maggioranza ha cercato rifugio nei Paesi limitrofi dell\u2019UE, ma non pochi anche nel nostro Paese, che si sta dimostrando coralmente generoso verso i profughi ucraini in fuga. Dal punto di vista giuridico, questa accoglienza generosa ha un nome: il <a href=\"https:\/\/www.sem.admin.ch\/sem\/it\/home\/themen\/aufenthalt\/nicht_eu_efta\/ausweis_s__schutzbeduerftige.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">permesso S<\/a>, ovvero quello \u00abper persone bisognose di protezione\u00bb (Schutz, in tedesco). <\/em><\/span><\/p>\n<p>(<a href=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/CdT-31-05-2022-Ventisei-cantoni.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qui<\/a> si pu\u00f2 leggere l\u2019articolo integralmente).<\/p>\n<p>Osservo che, di solito, questa tipologia di immigrati, se autorizzata a risiedere in Svizzera, riceve il Permesso N \u00abper richiedenti l\u2019asilo\u00bb, che da qualche parte saranno ritenuti meno bisognosi. Nei primi anni del mio periodo come direttore delle scuole comunali di Locarno, dal 1987, ho attraversato tanti drammatici arrivi massicci di profughi, per lo pi\u00f9 famiglie che scappavano dalla guerra. La fase pi\u00f9 acuta fu attorno al 1992\/93, quando accogliemmo nelle nostre classi un centinaio di bambini e bambine, circa il 10% del totale degli allievi di scuola elementare.<\/p>\n<p>Non fu facile, anche perch\u00e9 si trattava di un fenomeno del tutto nuovo, che toccava poche sedi scolastiche del Ticino. Le caratteristiche di questi alunni erano inoltre molto diverse: per et\u00e0 e sesso, per religione, lingua e cultura. Eravamo inoltre circondati da un diffuso sentimento di rifiuto \u2013 non oso parlare di razzismo o di xenofobia. Per\u00f2, forse, chiss\u00e0.<\/p>\n<p>Meglio quindi quel che \u00e8 successo nella primavera del 2022, confidando che anche in futuro queste persone godano della medesima benevolenza (e soprattutto del Permesso S), a condizione che non si parli di guerre vere e guerre finte, cos\u00ec da decidere solo a \u00abSpalancare le porte ai profughi veri\u00bb: come afferma il senatore italiano Matteo Salvini.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">***<\/p>\n<p>In questo 2022 si \u00e8 tornato a parlare dei livelli della scuola media, che tutti dicono di voler abolire. Se ne parla ormai quasi da mezzo secolo, cio\u00e8 da prima che nascesse la scuola media, tra slanci ideali, mugugni e ipocrisie poliedriche.<\/p>\n<p>Eppure anche stavolta il dibattito si \u00e8 subito acceso, coi diversi schieramenti politici a precisare, correggere, rimandare: perch\u00e9 in aprile ci sar\u00e0 il rinnovo dei poteri cantonali, ognuno vuole solleticare la pancia dell\u2019elettorato e non vuole scottarsi.<\/p>\n<p>Credo che i livelli \u2013 o la sostanza del loro effetto pedagogico e socio-culturale \u2013 continueranno a caratterizzare la scuola media fino a che non sar\u00e0 chiaro a tutti che non tocca alla scuola dell\u2019obbligo decidere chi pu\u00f2 e chi non pu\u00f2 frequentare una scuola medio-superiore.<br \/>\nQualche anno fa andava di moda citare il sistema scolastico finlandese \u2013 una scuola da <em>Oscar della pedagogia,<\/em> avevo scritto nel 2008 (<a href=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/?p=560\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qual \u00e8 il segreto della scuola finlandese?<\/a>, Corriere del Ticino del 27.02.2008). La si citava ma non la si studiava. Se lo si fosse fatto si sarebbero scoperti alcuni suoi aspetti accattivanti: ad esempio, come predisporre una scuola altamente performante e inclusiva, senza stress e senza livelli.<\/p>\n<p>Scrivevo in quel testo:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808782;\"><em>Si ritiene, nei fatti, che le basi essenziali per acquisire dei saperi e favorire una crescita armoniosa degli individui risieda in un ambiente scolastico rassicurante, in docenti premurosi e preoccupati di creare dei legami affettuosi e cordiali coi loro allievi, in modo che questi possano sviluppare una benefica autostima. Si reputa altres\u00ec che l\u2019esigenza di un forte richiamo ai valori morali e umanistici non debba ridursi a mera enunciazione legislativa, da sacrificare giorno dopo giorno sull\u2019altare della trasmissione di conoscenze e di competenze mirate all\u2019inserimento nel mondo del lavoro. Conseguentemente \u00abimparare senza stress\u00bb, nel rispetto totale di ogni allievo, si traduce in una scuola che rispetta i ritmi di apprendimento di ognuno: le note fanno la loro prima apparizione dopo i nove o dieci anni della scuola dell\u2019obbligo (Educazione fondamentale); la ripetizione di classe non esiste; accanto ad alcune discipline obbligatorie, ogni allievo ha un discreto margine di manovra per scegliere altre materie che completano il suo curricolo.<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Il 16 dicembre scorso il Palacinema di Locarno ha accolto oltre 500 allievi di IV\/V elementare per un nuovo appuntamento con la manifestazione <a href=\"https:\/\/www.supsi.ch\/dfa\/eventi-comunicazioni\/eventi\/2022\/2022-12-16.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piazzaparola<\/a>, che \u00e8 cos\u00ec giunta all\u2019edizione numero nove. Dal 2013 a oggi sono stati presentati diversi adattamenti di opere quanto mai diverse fra loro per epoca, stile, contenuto e molto altro. Ideatori, autori e coordinatori di ogni spettacolo sono stati Silvia Demartini, professore SUPSI, ed io.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5863\" aria-describedby=\"caption-attachment-5863\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5863\" src=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/20-Canto-Simone-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/20-Canto-Simone-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/20-Canto-Simone-300x200.jpg 300w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/20-Canto-Simone-768x512.jpg 768w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/20-Canto-Simone-600x400.jpg 600w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/20-Canto-Simone-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/20-Canto-Simone.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5863\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Simone Fornara<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quest\u2019anno la scelta \u00e8 caduta su una rilettura del <em>Canto di Natale<\/em> di Charles Dickens, che abbiamo voluto sottotitolare come <em>Una fantasmagorica storia natalizia.<\/em> In scena gli attori Sara Giulivi e Alessandro Otupacca e i musicisti Deolinda Giovanettina (violino), Marco Cuzzovaglia (batteria) a Andr\u00e9 Sampaio (basso).<\/p>\n<figure id=\"attachment_5862\" aria-describedby=\"caption-attachment-5862\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5862\" src=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/10-Canto-Simone-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/10-Canto-Simone-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/10-Canto-Simone-300x200.jpg 300w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/10-Canto-Simone-768x512.jpg 768w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/10-Canto-Simone-600x400.jpg 600w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/10-Canto-Simone-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/10-Canto-Simone.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5862\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Simone Fornara<\/figcaption><\/figure>\n<p>Mi piace riportare qui un breve passaggio della rilettura scritta da Silvia Demartini, una battuta di Ebenezer Scrooge, il \u201ccattivo\u201d (redento) della storia.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808782;\"><em>Io per\u00f2 non capisco, non capisco\u2026 nemmeno oggi, qui, nel vostro mondo<\/em> [rivolto al pubblico]. <em>Ho fatto un giro, eh? Ma che cosa significa essere felici a Natale, stare bene, mangiare bene, avere molti giochi, quando tante, tante persone non possono esserlo e non possono avere nulla? E non solo a Natale, ma in nessun giorno dell\u2019anno?<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_5861\" aria-describedby=\"caption-attachment-5861\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5861\" src=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/40-Canto-DFA-1024x769.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/40-Canto-DFA-1024x769.jpg 1024w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/40-Canto-DFA-300x225.jpg 300w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/40-Canto-DFA-768x576.jpg 768w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/40-Canto-DFA-600x450.jpg 600w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/40-Canto-DFA-1536x1153.jpg 1536w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/40-Canto-DFA.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5861\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 SUPSI\/DFA Luca Ramelli<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Archiviato \u2013 si fa per dire \u2013 il Coronavirus, almeno nella sua fase pandemica, ecco subito un nuovo, grave evento, l\u2019invasione dell\u2019Ucraina per mano delle forze armate della Federazione Russa il 24 febbraio 2022. 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