{"id":550,"date":"2008-05-03T21:54:24","date_gmt":"2008-05-03T22:54:24","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=550"},"modified":"2018-03-18T18:52:32","modified_gmt":"2018-03-18T17:52:32","slug":"cosa-deve-conoscere-il-prof-di-matematica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/?p=550","title":{"rendered":"Cosa deve conoscere il prof di matematica?"},"content":{"rendered":"<p>Qualcosa non quadra, nei requisiti richiesti per insegnare nella nostra scuola media. Per diventare, poniamo, docente di storia \u00e8 necessario prima di tutto aver conseguito un bachelor in storia (appunto) presso un\u2019universit\u00e0. \u00c8 un percorso di almeno sei semestri di studio. Una volta acquisito il bachelor, lo studente che intende passare al di l\u00e0 della cattedra \u00e8 tenuto a frequentare la cosiddetta formazione pedagogica dispensata dall\u2019Alta Scuola Pedagogica (ASP), somministrata sull\u2019arco di due anni, grosso modo a met\u00e0 tempo. A quel punto \u2013 dunque attorno a 25 anni se tutto fila liscio come l\u2019olio, scuola reclute compresa \u2013 otterr\u00e0 l\u2019agognato diploma per l\u2019insegnamento nel livello secondario I, che sarebbe poi la nostra scuola media.<br \/>\nSul Foglio Ufficiale dello scorso 15 aprile \u00e8 invece apparsa l\u2019iscrizione al corso di formazione complementare per docenti di matematica per la scuola media, che si rivolge essenzialmente a chi ha la patente di docente di scuola dell\u2019infanzia o di scuola elementare, con un\u2019esperienza di insegnamento di almeno tre anni. Il corso si srotoler\u00e0 sull\u2019arco di tre anni scolastici: i pretendenti alla cattedra dovranno calcolare di essere occupati \u201cdi regola, il gioved\u00ec e il venerd\u00ec e in parte fuori dall\u2019orario scolastico (vacanze, mercoled\u00ec pomeriggio, tardo pomeriggio, sabato)\u201d. Con circa un terzo dell\u2019impegno, dunque, potranno far valere una competenza parificata a quella di chi percorre il naturale itinerario, attraverso l\u2019universit\u00e0 e l\u2019ASP: e gi\u00e0 questo \u00e8 un bel mistero, se solo si pensa che i maestri attualmente in carica, giovani o anziani che siano, hanno interrotto la loro formazione in campo matematico al termine della magistrale seminariale \u2013 chiusa vent\u2019anni fa \u2013 o del liceo. \u00c8 sicuramente questa la principale contingenza che ha spinto il granconsigliere Francesco Cavalli a interpellare il Consiglio di Stato, chiedendo con una punta di sarcasmo: \u00abPer insegnare la matematica nelle scuole medie \u00e8 ancora necessario conoscere la matematica?\u00bb.<br \/>\nNon appartengo a quell\u2019affollata schiera di persone, tra cui \u2013 purtroppo \u2013 molti docenti del secondario, che snobba la pedagogia e la didattica, sostenendo che la profonda conoscenza della propria disciplina e buone doti di comunicazione e di passione siano pi\u00f9 che sufficienti per tratteggiare il buon insegnante. Ma \u00e8 ovvio che per insegnare la matematica occorre conoscerla; inoltre, anche se sembra una banalit\u00e0, \u00e8 necessario padroneggiarla ben oltre gli obiettivi del settore scolastico in cui si insegna. Nel caso del corso in questione, come sottolinea Cavalli nella sua interpellanza, stupisce poi che \u00ab\u2026 un docente di scuola elementare con alle spalle la formazione pedagogica ricevuta alla scuola magistrale e una buona pratica didattica, dovrebbe rinunciare per tre anni alla met\u00e0 del gi\u00e0 magro stipendio, per affrontare sostanzialmente insegnamenti gi\u00e0 ricevuti durante la precedente formazione \u00bb.<br \/>\nIntendiamoci: il tentativo di creare all\u2019interno della scuola delle possibilit\u00e0 di carriera, o di mobilit\u00e0 tra un settore e l\u2019altro, \u00e8 certamente encomiabile. Ma il dubbio \u00e8 che l\u2019obiettivo che si intende perseguire sia un altro: pi\u00f9 che alla soddisfazione dei propri docenti, il Dipartimento sembra correre ai ripari per sopperire alla carenza di insegnanti, in questo caso di matematica. C\u2019\u00e8 tuttavia da sperare che i maestri ai quali si rivolge la lusinga \u2013 che ricorda molto da vicino la pi\u00f9 classica delle mele avvelenate \u2013 non si spintonino troppo per avere accesso al corso (il F. U. specifica che saranno ammessi solo 20 candidati idonei). Cos\u00ec come lo si pu\u00f2 leggere, e sorvolando volutamente sulle peculiarit\u00e0 della formazione pedagogica e didattica proposta, sembrerebbe che gli unici maestri che potrebbero concretamente imboccare il cammino senza tanti patemi economici siano quei giovani precari che devono accontentarsi di qualche effimero incarico a met\u00e0 tempo: ma quale potr\u00e0 mai essere la motivazione di un giovane che, non potendo esercitare la professione scelta, dovr\u00e0 ripiegare sul professore di matematica alle medie?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualcosa non quadra, nei requisiti richiesti per insegnare nella nostra scuola media. Per diventare, poniamo, docente di storia \u00e8 necessario prima di tutto aver conseguito un bachelor in storia (appunto) presso un\u2019universit\u00e0. \u00c8 un percorso di almeno sei semestri di studio. 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