{"id":3774,"date":"2017-08-31T22:30:27","date_gmt":"2017-08-31T20:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=3774"},"modified":"2017-08-31T19:33:50","modified_gmt":"2017-08-31T17:33:50","slug":"i-pionieri-utopisti-della-scuola-che-non-fu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/?p=3774","title":{"rendered":"I pionieri utopisti della scuola che non fu"},"content":{"rendered":"<p><em>Il <\/em>Corriere del Ticino<em> del 31 agosto 2017 ha pubblicato un mio contributo, che rimanda alla ricerca storico-giornalistica sul IV Congresso della Lega Internazionale per l\u2019Educazione Nuova, che si tenne a Locarno nel 1927 (v. <a href=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/?p=3716\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">90 anni fa a Locarno il Congresso della \u201cLigue Internationale pour l\u2019\u00c9ducation Nouvelle\u201d<\/a>, dove \u00e8 possibile scaricare l\u2019intero rapporto, e <a href=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/?p=3730\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sono passati cent\u2019anni, ma la scuola vecchia resiste, in barba ai suoi acciacchi<\/a>). Copia dell\u2019articolo del <\/em>Corriere<em> nella fua forma grafica originale pu\u00f2 essere scaricata <a href=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/I-pionieri-utopisti-CdT-31-08-2017.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>.<\/em><a href=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/?attachment_id=3776\" rel=\"attachment wp-att-3776\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3776 size-full\" src=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Testata-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"1181\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Testata-copia.jpg 1181w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Testata-copia-300x65.jpg 300w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Testata-copia-768x166.jpg 768w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Testata-copia-1024x222.jpg 1024w, https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Testata-copia-600x130.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1181px) 100vw, 1181px\" \/><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Pochi sanno che, due anni dopo la Conferenza della Pace, Locarno accolse un altro importante congresso. Nell\u2019agosto del 1927 ospit\u00f2 il IV congresso della <em>Lega Internazionale per l\u2019Educazione Nuova (LIEN),<\/em> un movimento fondato in Francia nel 1921, in occasione di un congresso che riun\u00ec <em>\u00abtutti i pionieri dell\u2019educazione, cos\u00ec come tutti quelli che si interessavano all\u2019infanzia e al miglioramento della loro condizione\u00bb.<\/em> La maggior parte dei nomi pi\u00f9 importanti dell\u2019Educazione nuova era tra i fondatori: da Ferri\u00e8re a Piaget, dalla Montessori a Neill e tanti altri.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La rivista della Lega, nel suo numero del novembre 1926, cos\u00ec presentava l\u2019appuntamento locarnese: <em>\u00abIl vero internazionalismo deve poggiare ovunque sulla comprensione reciproca, che \u00e8 l\u2019unico fondamento sicuro per la pace nel mondo. \u00c8 dunque una scelta eccellente, per il nostro prossimo congresso, quella di Locarno, poich\u00e9 \u00e8 l\u00e0 che \u00e8 nata recentemente una grande speranza, quella di un\u2019epoca nuova di fratellanza e di pace. <\/em>\u00a0Il congresso registr\u00f2 la presenza di pi\u00f9 di mille partecipanti provenienti dai cinque continenti (al congresso di Heidelberg del 1925 ve ne furono 450).<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Dal punto di vista internazionale, questo simposio non offr\u00ec spunti molto significativi per la breve storia di LIEN. Nata come progetto per instaurare la pace attraverso l\u2019educazione, negli anni successivi organizz\u00f2 ancora tre soli congressi: nel \u201929 in Danimarca, nel \u201932 a Nizza e nel \u201936 in Inghilterra.<\/p>\n<p>La Lega difendeva coi denti il suo statuto apolitico e laico. C\u00e9lestin Freinet ne approfitt\u00f2 per cavalcare una polemica che sarebbe stata profetica: <em>\u00abLa menzogna su cui \u00e8 costruita la Lega viene dalla neutralit\u00e0 politica e religiosa. Se un giorno malauguratamente prossimo scoppier\u00e0 una guerra prima che l\u2019educazione nuova sia riuscita a realizzare il rinnovamento interiore degli individui, cosa far\u00e0, allora, la Lega?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Questo candore pose qualche problema inatteso anche nel Ticino di quel tempo. Nelle settimane che precedettero l\u2019apertura del congresso la stampa locale scaten\u00f2 discussioni animose.<\/p>\n<p>Mentre il Corriere del Ticino del 23 luglio elogiava LIEN, parlando di un congresso che \u00abcontribuir\u00e0 ancora ad aumentare la sua fama ed a rafforzare la sua influenza, ci\u00f2 che non potr\u00e0 che essere di buon giovamento ad ognuno\u00bb, il <em>Giornale del Popolo,<\/em> nato l\u2019anno prima per volere del vescovo Bacciarini, intervenne a pi\u00f9 riprese contro il convegno. Il 24 luglio il quotidiano della Curia si chiedeva: congresso mondiale di danza o di educazione? <em>\u00abIl Programma prevede che ogni Conferenza sar\u00e0 preceduta da un concerto eseguito dall\u2019Orchestra del congresso e quasi ogni giornata terminer\u00e0 con un grande ballo\u00bb:<\/em> era nota l\u2019opinione del vescovo sulla licenziosit\u00e0 del ballo. A completare il quadro, lo stesso foglio riport\u00f2 il parere di Padre Gemelli: <em>\u00abNel mondo degli studiosi \u00e8 noto quali origini abbia quel movimento pedagogico che ha promosso questo congresso; non esito a dire chiaramente che la ispirazione del movimento stesso e del congresso \u00e8 cos\u00ec nettamente anticattolica che io ritengo sia bene che i maestri cattolici ticinesi abbiano ad astenersi dall\u2019intervenire\u00bb<\/em> \u2013 malgrado il fatto che il Dipartimento dell\u2019Educazione, guidato dal conservatore Giuseppe Cattori, avesse facilitato e spronato la partecipazione dei maestri ticinesi. Ferri\u00e8re, dopo il congresso, se ne lament\u00f2 senza giri di parole: <em>\u00abIl clero ha ostacolato la partecipazione dei Ticinesi al nostro congresso. Abbiamo cos\u00ec scritto al vescovo di Lugano che la nostra neutralit\u00e0 completa in materia confessionale non giustificava questo ostracismo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Altro campo, altro litigio. Tra i relatori figurava Giuseppe Lombardo Radice, membro di LIEN sin dalla prima ora. Gi\u00e0 in febbraio <em>Libera stampa<\/em> aveva aperto le danze: <em>\u00abDa una comunicazione del <\/em>Bureau International d\u2019\u00c9ducation <em>apprendiamo che al <\/em>Congresso dell\u2019Educazione Nuova<em> Gentile e Lombardo Radice interverranno. Si tratta di due laidi spioni che a Locarno sorveglieranno per conto del Governo di Mussolini <\/em>la condotta politica <em>degli studiosi italiani. \u00c8 sulle denunce degli spioni che si potranno fare quelle che i fascisti chiamano epurazione. Il Comitato del <\/em>Congresso,<em> tenga conto di questo nostro avviso. Ben vengano i due mariuoli a Locarno: in questa libera terra troveranno dei liberi uomini che sapranno gittar loro in faccia la rampogna e il disprezzo degli educatori italiani, umiliati e oppressi\u00bb.<\/em> Lo stile fa un po\u2019 sorridere, per un certo squadrismo non troppo velato. Ma la cosa interessante \u00e8 che il filosofo siciliano si era dimesso dagli incarichi ministeriali per protesta contro il fascismo nel \u201924. A ci\u00f2 si aggiunga che gi\u00e0 nell\u2019anno del congresso era sottoposto alla sorveglianza della polizia politica.<\/p>\n<p>Rinunci\u00f2 a venire a Locarno: <em>\u00abHo accettato di essere uno dei relatori<\/em> \u2013 scrisse \u2013 <em>perch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 delle persone che lo hanno promosso e la tradizione dei precedenti congressi mi persuadeva che si trattasse di un dibattito di questioni tecniche, assolutamente all\u2019infuori delle questioni politiche dei varii paesi. Vedo ora, invece, che nell\u2019agosto a Locarno la cosa prender\u00e0 una piega assai diversa\u00bb.<\/em><\/p>\n<h4>Princ\u00ecpi sempre attuali<\/h4>\n<p>Nella scuola ticinese l\u2019interesse fu pacato e prudente. Il tema, in quegli anni, era ben presente nell\u2019agenda politica del Cantone. Erano in atto riforme interessanti, ma lo spirito di LIEN andava oltre. <em>L\u2019educatore della Svizzera italiana<\/em> archivi\u00f2 il congresso nel suo numero di settembre, prendendo le distanze da \u201ccerti esperimenti\u201d: <em>\u00abCome<\/em> <em>\u00e8 facile comprendere, non molte applicazioni pratiche \u00e8 possibile ricavare per le nostre scuole: le quali scuole sono pervase di sano spirito di modernit\u00e0, e tengono il \u201cgiusto mezzo\u201d tra le riforme pi\u00f9 audaci e i sistemi tradizionali. Anche nel nostro Cantone, si va tentando di fare la scuola \u201clibera\u201d, con le composizioni non pi\u00f9 obbligate, il diario e il disegno spontanei: ebbene, in alcuni casi, i risultati sono cos\u00ec lacrimevoli, che i maestri si riaggrappano, pi\u00f9 tenacemente, ai metodi che magari sdegnavano\u00bb.<\/em> Per certi versi verrebbe da dire che, da allora, il dibattito politico non sia granch\u00e9 cambiato: in certi momenti sembra di leggere le stesse tiritere delle discussioni attorno alla <em>Scuola che verr\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Oggi LIEN \u00e8 rinato, ne ha ripreso l\u2019acronimo e ne condivide i principi fondatori, con l\u2019obiettivo di mantenere vive le idee di quel grande progetto, al di l\u00e0 delle utopie e delle ingenuit\u00e0: i due LIEN, quello di oggi e quello di un secolo fa, continuano a sognare un cambiamento del contratto scolastico, per andare verso una scuola che non etichetti pi\u00f9 nessuno e che non selezioni la giovent\u00f9, ma la istruisca e la educhi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Corriere del Ticino del 31 agosto 2017 ha pubblicato un mio contributo, che rimanda alla ricerca storico-giornalistica sul IV Congresso della Lega Internazionale per l\u2019Educazione Nuova, che si tenne a Locarno nel 1927 (v. 90 anni fa a Locarno il Congresso della \u201cLigue Internationale pour l\u2019\u00c9ducation Nouvelle\u201d, dove \u00e8 possibile scaricare l\u2019intero rapporto, e &hellip; <a href=\"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/?p=3774\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">I pionieri utopisti della scuola che non fu<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[24,21],"class_list":["post-3774","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","tag-etica-della-scuola","tag-finalita-della-scuola-dellobbligo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3774\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wpt.adolfotomasini.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}